Riproduzione: Ascensione del Perugino

Molto spesso i pittori ceramisti usano il “contorno” anche per le raffigurazioni delle scene e del corpo umano. In pratica, ogni figura animata e non viene prima dipinta con il nero nei suoi bordi e contorni, come viene fatto per gli altri soggetti decorativi.

Personalmente considero questo passaggio una sorta di compromesso che garantisce maggiore sicurezza durante la fase di cottura e rende la pittura più veloce nel suo complesso. L’aspetto negativo è che così facendo non si possono usare gli effetti di sfumatura, miscelatura e sovrapposizione degli smalti direttamente sul pezzo.

 

In questa riproduzione della parte superiore di un’Ascensione di Pietro “Il Perugino” Vannucci (l’originale è una tavola lignea conservata presso un museo di Bruxeselles), ho tentato di lavorare senza il contorno, fondendo ogni colore l’uno dell’altro secondo le regole dello sfumato.

Diametro 35 centimetri.

prezzo: 250.00 euro

Collezione Cinquecento10

Questo è senz’altro il lavoro più ambizioso da quando ho iniziato a lavorare sulla pittura e sulla ceramica.

Si tratta del rifacimento di una serie, estremamente numerosa, di decorazioni realmente esistenti risalenti agli ultimi-primi anni del 1400 e 1500 italiano.

Qualche cenno di storia…

L’edificio di culto cattolico di San Sebastiano in Venezia è opera edile risalente alla fine del XV secolo con consacrazione alla metà del XVI; la chiesa ospita a lato della navata una cappella acquistata nell’anno 1536 dalla famiglia dei Lando. La cappella in origine presentava una pavimentazione (rimossa in tempi recenti per evitare ulteriore deterioramento) unica nel suo genere, la quale, ritengo, risulta essere un importante caso d’esempio decorativo del Rinascimento italiano. La pavimentazione della Cappella fu effettuata con l’apposizione di 366 mattonelle a «cellula autonoma» che costituiscono una collezione unitaria di emblemi, simboli, motivi decorativi e altro rappresentante immaginari e simbologie che spaziano dall’età medievale all’inizio del XVI secolo. Le mattonelle rivestivano il pavimento della cappella creando un effetto sgargiante di colori e variegato nelle forme poiché ciascuna di esse riportava al suo centro un tondo che racchiudeva un differente soggetto pittorico: animale, floreale simbologico, pittografico o istoriazioni e iscrizioni, legate tra loro da un linguaggio pittorico unico, manifesto nelle bordature e nelle decorazioni di sfondo, in particolare, caratterizzante la collezione è il “quarto di fiore” presente su ognuno dei quattro angoli di ciascuna mattonella che dopo l’installazione sull’impiantito, creavano un fiore completo di colore bianco, giallo e celeste a ogni incontro di quattro mattonelle.


Secondo gli studi effettuati sui reperti derivati dalla rimozione della pavimentazione, la serie di mattonelle può essere fatta risalire all’anno 1510 come data di produzione. Probabilmente vennero acquistate in blocco da qualche mercante o da un artigiano dedito ai lavori edili anni dopo la loro realizzazione e installate nella cappella dopo il suo acquisto da parte dei Lando.
Per cultori e appassionati di arte della Ceramica, di Estetica e dell’Età del Rinascimento, credo che questa serie di mattonelle rappresenti un punto d’interesse primario poiché al giorno d’oggi si propone in sostanza come un vasto e un quasi esauriente catalogo della stilistica e della decorazione del Rinascimento italiano, nel senso che, per numero di soggetti dipinti e per le modalità in cui sono stati ritratti, è possibile osservare e percepire in profondità quali erano i gusti e le predilezioni degli uomini di quel periodo storico, quali le simbologie rappresentanti i loro valori sociali degni d’importanza e anche quali fossero le maniere di dipingere tali soggetti sulla ceramica, ma poi trasportati pure su altri materiali e opere d’arte maggiore.

Con il tempo, la costanza, la pazienza (e un pizzico d’aiuto) è mia intenzione cercare di eseguire tutte le 366 raffigurazioni della cappella, in diverse soluzioni, per la ceramica e su altri supporti e tecniche pittoriche.

MATTONELLE 15X15 cm.

mattonelle10x10

Quando eseguo due pezzi con lo stesso soggetto, ho deciso di scegliere delle combinazioni di colori particolari e poco usate.

 

PIATTI (30, 25, 20, 15 cm)



“mezzelune”

15×15 cm

Quando eseguo due pezzi con lo stesso soggetto, ho deciso di scegliere delle combinazioni di colori particolari e poco usate.

 

CIOTOLE, VASSOI, CENTROTAVOLA

 


 


 


Oltre la ceramica

 

 

FA4, smaltato, olio

 

Tela fatta a mano, olio



cartoncino, A4, olio


 FA4 Liscio, olio