Due Liuti, nuova versione per la collezione Cinquecento10

La mia collezione è in costante crescita con nuovi pezzi appartenenti alla particolare pavimentazione della Cappella dei Lando. Ma al tempo stesso ogni “successo” ottenuto dai pezzi già dipinti, mi porta a replicarli, a volte in versioni differenti. I “due liuti” ora sono su un piatto da 28 centimetri con bordo interno, dove ho scelto una scala di toni più delicati, e il verde ramina per la bordatura esterna.

Offerta collezione ceramiche rosso-brune

Raccolgo qui tutti gli articoli attualmente presenti a bottega in stile ornato rinascimentale rosso-bruno: portaombrelli 50 cm, vaso a tubo 30 cm, centrotavola 35 cm diametro, piatti d’arredo da 28, 25 e 20 cm, piatto quadrato 25 cm.

Tutti questi articoli sono stati già singolarmente messi in vendita sul blog in precedenza, e hanno disponibilità immediata.

L’offerta è la vendita in blocco per chi vuole arredare parte della sua casa con una serie di ceramiche dipinte a mano con lo stesso stile e gli stessi colori, il prezzo di vendita in blocco (già scontato e non trattabile) è di 600.00 euro più la spedizione.

In caso di vendita di un pezzo singolo, l’offerta decade.

Affrettatevi


Collezione Cinquecento10

Questo è senz’altro il lavoro più ambizioso da quando ho iniziato a lavorare sulla pittura e sulla ceramica.

Si tratta del rifacimento di una serie, estremamente numerosa, di decorazioni realmente esistenti risalenti agli ultimi-primi anni del 1400 e 1500 italiano.

Qualche cenno di storia…

L’edificio di culto cattolico di San Sebastiano in Venezia è opera edile risalente alla fine del XV secolo con consacrazione alla metà del XVI; la chiesa ospita a lato della navata una cappella acquistata nell’anno 1536 dalla famiglia dei Lando. La cappella in origine presentava una pavimentazione (rimossa in tempi recenti per evitare ulteriore deterioramento) unica nel suo genere, la quale, ritengo, risulta essere un importante caso d’esempio decorativo del Rinascimento italiano. La pavimentazione della Cappella fu effettuata con l’apposizione di 366 mattonelle a «cellula autonoma» che costituiscono una collezione unitaria di emblemi, simboli, motivi decorativi e altro rappresentante immaginari e simbologie che spaziano dall’età medievale all’inizio del XVI secolo. Le mattonelle rivestivano il pavimento della cappella creando un effetto sgargiante di colori e variegato nelle forme poiché ciascuna di esse riportava al suo centro un tondo che racchiudeva un differente soggetto pittorico: animale, floreale simbologico, pittografico o istoriazioni e iscrizioni, legate tra loro da un linguaggio pittorico unico, manifesto nelle bordature e nelle decorazioni di sfondo, in particolare, caratterizzante la collezione è il “quarto di fiore” presente su ognuno dei quattro angoli di ciascuna mattonella che dopo l’installazione sull’impiantito, creavano un fiore completo di colore bianco, giallo e celeste a ogni incontro di quattro mattonelle.


Secondo gli studi effettuati sui reperti derivati dalla rimozione della pavimentazione, la serie di mattonelle può essere fatta risalire all’anno 1510 come data di produzione. Probabilmente vennero acquistate in blocco da qualche mercante o da un artigiano dedito ai lavori edili anni dopo la loro realizzazione e installate nella cappella dopo il suo acquisto da parte dei Lando.
Per cultori e appassionati di arte della Ceramica, di Estetica e dell’Età del Rinascimento, credo che questa serie di mattonelle rappresenti un punto d’interesse primario poiché al giorno d’oggi si propone in sostanza come un vasto e un quasi esauriente catalogo della stilistica e della decorazione del Rinascimento italiano, nel senso che, per numero di soggetti dipinti e per le modalità in cui sono stati ritratti, è possibile osservare e percepire in profondità quali erano i gusti e le predilezioni degli uomini di quel periodo storico, quali le simbologie rappresentanti i loro valori sociali degni d’importanza e anche quali fossero le maniere di dipingere tali soggetti sulla ceramica, ma poi trasportati pure su altri materiali e opere d’arte maggiore.

Con il tempo, la costanza, la pazienza (e un pizzico d’aiuto) è mia intenzione cercare di eseguire tutte le 366 raffigurazioni della cappella, in diverse soluzioni, per la ceramica e su altri supporti e tecniche pittoriche.

MATTONELLE 15X15 cm.

Collezione cinquecento10 ceramiche del Rinascimento

mattonelle10x10

Mattonella ceramica dipinta a mano Collezione Cinquecento10 del Rinascimento Italiano

mattonelle 20×20

 

Quando eseguo due pezzi con lo stesso soggetto, ho deciso di scegliere delle combinazioni di colori particolari e poco usate.

 

PIATTI (30, 25, 20, 15 cm)

20 centimetri



Collezione Cinquecento10 Ceramica del Rinascimento italiano piatto 20cm

“mezzelune”

Fiasca del Pellegrino

Piatto 30 centimetri

15×15 cm

Quando eseguo due pezzi con lo stesso soggetto, ho deciso di scegliere delle combinazioni di colori particolari e poco usate.

 

PIATTINI 10 

 

 

 

 

 

 

 

 

CIOTOLE, VASSOI, CENTROTAVOLA

 


jewels box ceramiche Rinascimento italiano

Collezione Cinquecento10 Ceramiche dipinte a mano del Rinascimento italiano



VASI

 



Oggettistica

il fiore blu

Orologio. decorato a freddo

Oltre la ceramica

 

 

FA4, smaltato, olio

 

Tela fatta a mano, olio



cartoncino, A4, olio


 FA4 Liscio, olio

“I bianchi” collezione

 

Secoli addietro, in Europa, diverse ceramiche italiane erano conosciute unitariamente con il nome “i bianchi”, perché possedevano uno spiccato e prezioso grado di bianco unico nel loro genere.

Voglio tentare di proporre anche io una piccola collezione di pezzi “bianchi” dove però questo colore assume la centralità nella pittura in modo diverso.

 

Bianco1

 

Inianchi2

iBianchi: serie di 4 mattoni con il bianco-blu centrale in positivo e negativo

ibianchi2

iBianchi: piatto blu, e piattini con variazioni

piattini 10 cm dipinti a mano collezione iBianchi

vassoio stondato 35×15

Mattonella verde con Mandala

Mattonelle 20×20

SET COMPLETO

Giallo