Pubblicità

Cornice portafoto con smalti a lustro

Prezzo 45,00€, spedizione 10,00€

Acquisto Diretto

Ceramiche artigianali dipinte a mano

Gli articoli in ceramica presentati in questo articolo sono stati realizzati e decorati interamente a mano da me in bottega. Se desideri acquistare gli stessi oggetti descritti nella pagina per arricchire la tua casa o per fare un regalo unico d’artigianato artistico, puoi ordinarli direttamente sul mio shop Ko-fi.

Acquista l’articolo su Ko-fi

La natura plastica dell’argilla, e di conseguenza della ceramica, ha consentito di realizzare con questo materiale, e le tecniche annesse, quasi qualsiasi tipo di oggetto prima che la “plastica” come la intendiamo oggi, in qualità di materiale, si diffondesse. Tuttavia la Bellezza e la preziosità di certi risultati, seppure simili, non possono essere confrontati. Una cornice portafoto rotonda, con un diametro esterno di 15 cm. e quello interno di 8 cm., con un piedistallo che la mette in grado di sorreggersi da sola, può essere strutturalmente identica in entrambi i materiali, ma la decorazione a mano e l’aggiunta degli smalti metallici della tecnica del lustro, è una caratteristica esclusiva della ceramica, specialmente per quanto riguarda i riflessi e i colori: se si osserva da vicino l’ornato in oro sintetico di questa cornice, si vede che riflette le immagini come uno specchio.

Raramente mi dedico a questa tecnica, perché è complessa e richiede almeno il doppio del tempo normale di produzione ed è anche costosa in termini di materiali e di energia per alimentare la fornace.
La decorazione che si vede come risultato è oggettivamente semplice (e funzionale all’oggetto) tuttavia, una volta presa la cornice come semilavorato di biscotto e averla smaltata, l’ho dipinta con i colori degli smalti che uso solitamente (nero, blu, giallo e arancio), così come si vedono in foto e in video, ultimando la lavorazione come un qualsiasi altro pezzo di ceramica e l’ho posto nella fornace per la fusione degli smalti e l’invetriatura a 950 gradi. Dopo questo ho ripreso l’oggetto e usando lo smalto dell’oro sintetico, disperso per nell’alcol puro invece che in acqua, per aumentare il suo grip sulla superficie che dopo la prima cottura era diventata perfettamente liscia, e ho rifinito l’oggetto applicando i bordi interni ed esterni, i due fregi a forma di S e i puntini per poi rimettere nuovamente la cornice nella fornace a una temperatura massima di 600 gradi, il massimo tollerabile dai lustri prima che evaporino.
Solo dopo questo la cornice è stata effettivamente completata, cioè dopo un doppio ciclo di lavorazione.

Pubblicità

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.