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Tappo in ceramica dipinto a mano
Tappo in ceramica decorato interamente a mano secondo la tradizione artigianale. Un piccolo dettaglio d’arredo per la tavola e un’idea regalo raffinata. Disponibile per l’acquisto diretto o personalizzabile su richiesta.
Acquista questo pezzo nello shop Ko-fiQuesto articolo piuttosto proporre un prodotto in particolare, lo promuove a favore di chi ne desidera una certa quantità su ordinazione, con le più varie e diverse soluzioni decorative possibili.
In sé il tappo di ceramica è un pomello di terraglia bianca, realizzato a pressa, molto solido e compatto, dall’interno cavo; la sua larghezza è intorno ai 4 cm. (leggermente variabile a seconda della fornitura) e, una volta decorato, vede l’alloggiamento inferiore occupato da un comune tappo di sughero (o di silicone, poiché si stanno diffondendo progressivamente in sostituzione di quelli di materiale organico) il quale può essere proprio quello appena estratto da una bottiglia di vino; o almeno è quello che suggerisco di fare io, dato che non incollo mai il tappo di legno (o di altro materiale) a quello di ceramica in previsione del deterioramento del primo, permettendo così la sua sostituzione.
Riguardo al modo in cui decoro questi tappi, trovo necessaria una “nota tecnica”, forse gradita da chi desidera approfondire i dettagli della decorazione della ceramica. Le decorazioni che vedete nella foto e sul video sono applicate direttamente sul biscotto di terra bianca, vale a dire che dipingo i tappi senza smaltarli, senza cioè lo strato di vernice bianca che avvolge l’oggetto a fare da sfondo e da base fisica della pittura. Dal punto di vista estetico, la decorazione unicamente “sotto cristallina” (ossia senza smaltatura), a differenza di quella “soprasmalto” (che cos’è si spiega da sola), vede i colori apposti con il pennello penetrare in profondità nelle microscopiche porosità dell’argilla e questi, assieme ad altri aspetti, comporta che dopo la cottura, la pittura, le decorazioni, le figure che sono state ritratte, presentino in modo più evidente i segni delle pennellate rispetto alla pittura effettuata sopra lo smalto, in quando, in questo secondo caso, lo strato di vernice bianca offre una base più liscia e compatta che assorbe il colore, conferendo un effetto più morbido e omogeneo.
Va aggiunto che questo effetto caratteristico della pittura sottocristallina che in certi casi può arrivare fino a dare l’impressione di una certa “trasparenza” dei colori, è reso più marcato dalla maggiore brillantezza degli stessi poiché, prima dell’infornata, questi oggetti, invece di essere aspersi dalla cristallina diluita con acqua, vengono immersi direttamente in essi e quindi ne assorbono una quantità maggiore.
Tra questa soluzione e quella più classica, il giudizio estetico finale è lasciato ai gusti dell’acquirente, tuttavia la mia scelta di eseguire principalmente la decorazione dei tappi direttamente sulla terracotta, nasce da un vantaggio pratico che la tecnica offre a oggetto finito. Senza lo strato di smalto che ricopre il tatto, un oggetto come questo, che è destinato a essere usato anche quotidianamente, e cioè a essere preso, manipolato, lasciato, riposto, a volte anche “sbattuto da qualche parte” senza pensarci, più o meno come accade al mazzo delle chiavi di casa, risulta essere più duraturo e resistente perché meno soggetto a scheggiature e a crepe procurati dai piccoli urti. Questo genere di incidenti avvengono quasi sempre a causa dello strato dello smalto bianco che “salta” via perché la fusione con la terracotta non è mai assolutamente perfetta, mentre, eliminandolo per questo tipo di oggetti, facendo in modo che i colori entrino in profondità, si garantisce una durata inalterata del tappo anche per interi anni, salvo imprevisti di maggiore portata.